Le erbe selvatiche hanno fatto la differenza alla rassegna Cucinare conclusasi nei giorni scorsi alla Fiera. Un pubblico attento e curioso (molti sono rimasti esclusi per una sala gremita) ha seguito da vicino il racconto fatto dalla botanica Caterina De Boni, di professione pastore, di Cortina d’Ampezzo ma residente a Tesis di Vivaro, che nella mattinata aveva raccolto, nel territorio dei Magredi, diverse specie di erbe spontanee, poi abbinate ai piatti preparati e serviti dai ristoratori della Pedemontana pordenonese.
Un successo che ha coinvolto in pieno quanti sono intervenuti per scoprire proprietà, caratteristiche e benefici delle erbe selvatiche. Nelle ceste in esposizione il raccolto della giornata: l’ortica, lo sclupit, il papavero, il tarassaco, l’erba cipollina, la spinaccina e gli asparagi selvatici, la menta, il luppolo. In contemporanea otto ristoratori si sono cimentati nel preparare chicche di degustazione a base di erbe. Il tutto abbinato a vini del territorio delle Grave.
Protagonisti di questa straordinaria giornata il Gruppo dell’Ascom-Confcommercio ristoratori della Pedemontana che si esibiranno nuovamente, dal 28 marzo al 6 aprile, con la rassegna ‘Gustare con le erbe’ dove è possibile prenotare sia a pranzo che a cena nei rispettivi locali:
- Antica osteria il Favri di Rauscedo (San Giorgio della Richinvelda),
- Officina dei sapori da Ivana e Secondo di Manazzons ( Pinzano al Tagliamento),
- Osteria Da Afro di Spilimbergo,
- Al Belvedere di Sequals,
- Gelindo dei Magredi di Vivaro,
- La Torre di Spilimbergo,
- Mr. Gredy di Arba,
- Parco Vittoria di Maniago.
Nella foto i ristoratori che si sono esibiti con le erbe a Cucinare.
