Rivalutazione delle pensioni: novità prestazioni previdenziali e assistenziali

Conosciuta anche come perequazione automatica, la rivalutazione delle pensioni è un meccanismo previsto dalla legge italiana, e finalizzato ad adeguare gli importi degli assegni pensionistici all’inflazione.

L’INPS ha completato le attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, propedeutiche al pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali per il 2025. Le lavorazioni effettuate hanno interessato oltre 20 milioni di posizioni.


Pensioni e rivalutazione dei trattamenti previdenziali
La Legge di Bilancio 2025 conferma l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, sebbene con percentuali più basse rispetto agli anni precedenti.
Sulla base della stima Istat dello 0,8% di inflazione per il 2024, gli incrementi saranno modesti:

  • fino a 3 volte la minima: +0,8% (8 euro per un assegno di 1.000 euro);
  • tra 3 e 5 volte la minima: +0,72% (14 euro per un assegno di 2.500 euro);
  • oltre 5 volte la minima: +0,6% (29 euro per un assegno di 4.000 euro).


Incrementi per le pensioni inferiori al minimo
Per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo è previsto un incremento del +2,2% per il 2025.

  • Trattamento Minimo INPS, pari ad 603,40 euro (corrispondenti ad un importo annuo di 7.844,20 euro).
  • Pensione Sociale INPS, pari a 443,94 euro (corrispondenti ad un importo annuo di 5.771,22 euro);
  • Assegno Sociale INPS, pari a 538,69 euro (corrispondenti ad un importo annuo di 7.002,97 euro).


Rivalutazione per residenti all’estero
Per il 2025 la rivalutazione automatica non sarà riconosciuta ai pensionati residenti all’estero con trattamenti superiori al minimo INPS, ma sarà comunque attribuita fino a un certo limite.


Prestazioni assistenziali
Le prestazioni assistenziali, come le pensioni sociali e gli assegni sociali, seguiranno lo stesso indice di rivalutazione. Inoltre, i limiti di reddito per l’accesso a queste prestazioni sono stati aggiornati.


Pensioni e conguagli fiscali
L’Inps ricorda che, qualora le ritenute erariali relative all’anno 2024 (Irpef) siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio 2025 e febbraio 2025.
Per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro e conguagli a debito di importo superiore a 100 euro, è stata applicata la rateazione di legge fino a novembre 2025. Le somme conguagliate vengono certificate ai fini fiscali nella CU2025.


Il Patronato 50&PiùEnasco è a tua disposizione per fornirti la consulenza e l’assistenza necessarie per tutte le prestazioni di natura previdenziale
Piazzale dei Mutilati, 6 – Pordenone
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e-mail: enasco.pn@enasco.it 

 

Fonte 50 & PIU' ENASCO news

Pubblicazione 13 marzo 2025
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